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Sul territorio

_ZFP9117Un ringraziamento particolare a Spazio Giovani della Comunità Montana del Friuli Occidentale sempre attenta alle realtà locali giovanili di rilievo.

L’intervista curata da Luisa Perini e Tamara Norio all’interno della rivista Giovani & Musica  in uscita questo mese.

Per info e contatti info@spaziogiovani.net

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La giostra della libera fotografia musicale

L’ARTICOLO USCITO SU Udine20

Questa è una lettera aperta di risposta a professionisti e fotoamatori all’intervento di alcuni fotografi friulani che hanno denunciato una situazione poco etica che da anni si sviluppa aimè ovunque a livello locale, nazionale e anche internazionale. Questo mio intervento tiene conto dell’esperienza vissuta in molti anni di sottopalco e concerti live. Le mie considerazioni tendono ad andare a fondo al problema dal punto di vista sociologico e non strettamente locale senza svelare intrighi o sotterfugi ma semplicemente puntualizzando la mia visione personale della cosa.Premesso che da professionista non posso considerare che un qualsiasi lavoro fotografico possa essere fatto gratuitamente a meno che non sia per mia volontà ed in ambiti non commerciali, tendo a considerare alcuni aspetti della cosa.

“Potrei aprire una nota chilometrica su questo argomento, in tutti questi anni ne ho viste succedere di tutti i colori sia dal lato professionistico che da quello amatoriale, sia locale che nazionale e purtroppo come sempre non si può generalizzare, le colpe sono a 360°…L’ambiente fotografia musicale è cambiato radicalmente come è cambiata la fotografia, i meccanismi di mercato, le strategie di marketing di un lavoro che non è più quello di 20-30 anni fa, bisogna rendersene conto e cambiare come cambia la società. Siamo onesti cari colleghi e sono pienamente dalla vostra parte dal punto etico, mi volete dire che vendere la foto di Dave Grohl vi sfama per sei mesi o è più una questione di semplice principio?? so di per certo che il maggior peso è di principio il quale non basta a far mantenere le poltrone a chi non se le merita. Non mi sono mai piaciuti i guru o chi pretende posizioni per il nome senza dare qualità o continuità seppur professionista… se vogliamo parlare anche di qualità, se invece non ce ne frega niente e ci basta vendere la foto a qualche spicciolo per giustificare il nostro ego ma poi lamentarci della crisi o dell’editoria a pezzi, allora dobbiamo farci un bel esame di coscienza…

C’è chi fotografa per vivere e chi vive per fotografare, c’è una bella differenza  e la colpa delle poche credenziali che hanno alcuni professionisti quando chiedono gli accrediti per il sottopalco dipende dal fatto che i fotoamatori sono più affammati di belle foto, di novità, di occasioni. Siamo passati negli anni dalla figura di esperto a quella di sciacallo mediatico e molto spesso la colpa è di chi negli anni ha fatto il bello e il cattivo tempo, ha dimostrato che poteva offrire fumo in cambio di bei bigliettoni, ha dimostrato che seppur senza passione si poteva lavorare eccome. Ebbene col tempo più di qualcuno se n’è accorto e ha pensato che forse quei guru poi tanto guru non erano e che si poteva provare a far meglio quello che loro facevano male o si poteva offrire a chi se lo meritava di più un occasione per far strada.

Poi c’è chi se ne sbatte anche di quelle piccole regole del semplice quieto vivere o dell’etica professionale e del rispetto per il lavoro altrui e cerca strade alternative, raccomandazioni calpestando piedi e bruciando ingaggi. E’ semplicemente una sorta di romanzo settecentesco rivisitato in chiave moderna, tutto torna, tutto è come sempre, cambia solo la passione e la fame che in molti professionisti è appannata e oggi più che mai alla faccia delle gente diventa evidente. Abbiamo perso la forza ideologica che pirma ci posizionava come creatori di belle immagini, come unici competenti del sistema fotografico, come i creativi di questo ambiente. In ambiti dove la partita iva, l’esperienza, la sicrezza professionale è “superflua” o “accessoria” questa cosa fa la differenza.

Se c’è chi permette la libera fotografia musicale gratuita è perchè qualcuno glielo permette, non diamo sempre la colpa ad internet o alla crisi. Se quel qualcuno che dall’alto brontola, ci facesse il piacere di farsi sentire e non fare solo rappresentanza, ne saremmo tutti eternamente grati. Ma capiamoci amici………………… chi è che sta in alto davvero?  e soprattutto, siete disposti a fare qualità, a cercare strade nuove, a proporvi in modo diverso o siete semplicemente stufi?”

Conclusione: Il lavoro è lavoro e va rispettato, la serietà, la professionalità e il rispetto si guadagnano sulla base di un lavoro onesto. Un calcio in culo ai fotoamatori irrispettosi e illegali ma anche ai professionisti furbetti che cercano una poltroncina facile……

In seguito a numerosi fraintendimenti avvenuti in diversi post su FB vi lascio questo commento:

“Io non sono ne la Giovanna D’Arco dei fotoamatori furbetti ne il Garibaldi dei professionisti dalla fede persa. Sono per la meritocrazia, sempre! e che ogniuno arrivi dove si merita per sbattimento, ingegno e onestà…Chi ha frainteso l’articolo pensando ad una lotta eterna tra amatori e professionisti si ricreda e consideri che è stata una provocazione voluta e rivolta ad un certo numero di persone,  lo rilegga pensando che sono un professionista stufo di tante cose ma orgoglioso e innamorato del mio lavoro.

Siate buoni col mondo e avrete buona luce! (il Karma) ;)

 

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NPS Europa

NPS Europa

Un estratto dell’intervista a cura di Dino del Vescovo anche sull’inserto della rivista NPS Europa dedicata a tutti i fotografi professionisti Nikon

L’intera intervista la potete trovare su NPSITALIA.IT

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Concerto dei NEGRITA a Majano Udine 2012

Concerto dei Negrita a Majano Udine 2012

Le foto del concerto dei Negrita a Majano, Udine. In occasione del “Dannato vivere tour 2012″ i Negrita fanno tappa a Majano in provincia di Udine, sede ogni anno di numerosi concerti live. Organizzazione e produzione a cura di Azalea Promotion

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Intervista NPS Italia

Intervista NPS Italia

Ho avuto il piacere di essere intervistato nelle scorse settimana da Dino del Vescovo, collaboratore di Nikon Italia e curatore della parte interviste di Feel Nikon  ed  NPS. Un estratto della mia intervista che racchiude indiscrezioni e retroscena del mio lavoro e della mia vita fotografica e professionale. E’ stato un piacere poter collaborare a questa iniziativa ed entrare a far parte a tutti gli effetti di un grand team di innovativi fotografi contemporanei. Colgo l’occasione per ringraziare Nikon Italia e in particolar modo le figure di Roberto Bachis e Dino del Vescovo per l’azzeccatissimo riassunto alla nostra chiacchierata.

L’intera intervista la potete trovare su NPSITALIA.IT

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Heart for Emilia

 

L’articolo uscito sul Messaggero Veneto, cronaca di Spilimbergo, anticipa un progetto locale partito idealmente poco dopo la scossa del 20 Maggio a Finale Emilia e concretizzatosi un paio di settimane più tardi. Gli scopi di questo piccolo viaggio durato alcuni giorni, nelle zone terremotate erano molteplici ma prevalentemente indirizzati a portare una tipologia d’aiuto che molto spesso non si considera tale: voce mediatica e supporto morale, rivolto ad alcuni amici della zona conosciuti poco tempo prima.

Esistono due tipologie d’aiuto: quello definito umanitario su larga scala (non alla nostra portata) e quello mirato ad una situazione ben precisa. Abbiamo deciso di metterci braccia, mente e cuore per cercare di aiutare una gruppo di amici auto-organizzatosi in un campo autonomo, nei giardinetti di Finale Emilia, nei pressi del BarFly e metterci del nostro per dar voce alle loro richieste, alle loro idee e ai loro bisogni utilizzando ogni mezzo possibile, compreso quello fotografico.

Questo articolo vuole essere  il primo di una serie di input che porteranno alla realizzazione di diverse idee, collaborazioni e gemellaggi nati dalla voglia di restituire un po’ di ottimismo ad alcune realtà Finalesi molto simili a quelle spilimberghesi.

“QUELLO CHE SERVE AI RAGAZZI EMILIANI ORA E’ QUALCHE MATTONE  DI SOCIALE NORMALITA’ E UN PIZZICO DI MEDIATICO OTTIMISMO”

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N-Photography MAG

N-Photography Mag

N-Photography Magazine è una rivista d’approfondimento fotografica sulle novità del mondo Nikon e sull’esperienza di alcuni professionisti di settore.

La neotata rivista riporta in prima pagina una mia foto della cantautrice britannica Carly Connor scattata al Castello di Udine durante il concerto della stessa, come spalla a Paolo Nutini. Nelle prime pagine interne una mia intervista riguardante il progetto Flightcase – the box of music production e la risposta ad alcune curiosità.